Sovrappeso e obesità: conoscerli per saperli affrontare, senza spaventarsi

Obesi si nasce o si diventa?

Molte persone pensano che il sovrappeso e l’obesità siano solo il risultato dell’aver mangiato troppo o di avere poca forza di volontà per resistere alle tentazioni. Non è assolutamente così! Diversi studi e ricerche hanno confermato che entrambe sono delle condizioni legate ad una malattia cronica complessa che coinvolge corpo, mente e metabolismo e si sviluppa in una complessa interazione tra genetica, ambiente e stile di vita” (Rubino et al., 2025). Questa problematica è molto più diffusa di quello che si possa pensare: è presente in tutto il mondo in modo impressionante, ed è aumentata parecchio negli ultimi decenni (NCD-RisC, 2024).

Ci sono persone che si spaventano, altri invece che reagiscono negando la cosa, altri ancora che si rassegnano perché perdono ogni speranza. Comprendere la situazione ed acquisire più consapevolezza ti può aiutare ad avere uno sguardo più sereno sul peso in eccesso, senza dover passare per giudizi o critiche che non hanno minimamente senso. Per poter fare questo passo, è importante conoscere bene cos’è il sovrappeso, cos’è l’obesità, quali sono i rischi, come riconoscerli e quali sono le migliori strategie per affrontarle.

Sovrappeso e obesità sono la stessa cosa?

Quando si parla di sovrappeso e obesità, spesso si pensa subito al numero sulla bilancia. Ma… attenzione: non basta il peso corporeo per capire se c’è un problema.

  • Sovrappeso significa avere più peso del normale rispetto agli standard di salute, e in questo caso non è assolutamente detto che ci sia una situazione patologica. Si parla di sovrappeso quando l’Indice di Massa Corporea (BMI) è compreso tra 25 e 29,9 kg/m². Il sovrappeso, come tale, non ci dice cos’è quel peso in più. Che sia legato alla massa muscolare, ad un eccessiva presenza di liquidi o di massa grassa, la bilancia e il BMI non ce lo dicono.
  • Obesità significa avere un accumulo di grasso tale da danneggiare la salute. Si parla di obesità quando il BMI è pari o superiore a 30 kg/m². E in questo caso, come vedi, non si parla di peso, ma accumulo di grasso: significa che il tessuto adiposo è aumentato, e con molta probabilità continua ad aumentare in maniera incontrollata.

Stando a queste indicazioni si capisce che, per definire sovrappeso e obesità, il peso da solo non basta. Quello che conta davvero è la quantità di massa grassa. Una persona può essere pesante perché ha molti muscoli e non essere in sovrappeso patologico. Allo stesso modo, una persona con un peso “normale” può avere troppo grasso nascosto nella pancia, che è molto pericoloso per la salute.

Secondo i nuovi studi (Rubino et al., 2025), l’obesità non è solo legato al comportamento di una persona che mangia tanto, ma è una vera e propria malattia cronica legata all’eccesso di grasso, che danneggia organi vitali e altera il metabolismo. E la sua origine è più complessa di una brioche, un vassoio di pasticcini o un piatto di pasta in più!

C’è grasso… e grasso

Quando parliamo di obesità, parliamo quindi di un eccesso di tessuto adiposo: il grasso. Ma questo non è tutto uguale. Per dirla in in altre parole: non tutto il grasso ha lo stesso impatto sulla salute. Il grasso in più non è solo un problema estetico, ma anche (e soprattutto) di salute. La European Association for the Study of Obesity (EASO) ha proposto una classificazione più precisa dell’obesità. Non si guarda solo al peso totale, ma si valuta dove si accumula il grasso e quanto questo grasso incide sulla salute. In particolare, si distingue tra il grasso sottocutaneo, presente sotto la pelle, e il grasso viscerale, che circonda gli organi interni come cuore, fegato e intestino. È proprio il grasso viscerale il più pericoloso, perché può causare infiammazione, alterazioni metaboliche e un aumentato rischio di malattie cardiovascolari e diabete (Bowman-Busato et al., 2025).

Obesità e salute

Quali sono i rischi del sovrappeso e dell’obesità? Sia il sovrappeso che l’obesità aumentano il rischio di:

  • Diabete di tipo 2
  • Malattie cardiovascolari
  • Steatosi epatica (fegato grasso)
  • Alcuni tumori
  • Problemi respiratori
  • Disturbi dell’umore come ansia e depressione (Dobrowolski et al., 2022; Heymsfield et al., 2025)

Come riconoscere il tipo di obesità?

Non tutte le obesità sono uguali. Ecco come orientarsi:

  • BMI: aiuta a inquadrare se si è in sovrappeso o in obesità.
  • Circonferenza della vita: misura importante per capire se il grasso si concentra sulla pancia (≥94 cm per gli uomini, ≥80 cm per le donne) (Dobrowolski et al., 2022).
  • Tipo di grasso:
    • Forma a mela: grasso nella pancia, più rischioso.
    • Forma a pera: grasso su fianchi e cosce, meno rischioso.
  • Composizione corporea: esami specifici (come DEXA o bioimpedenziometria) aiutano a sapere quanta massa grassa si ha (Day et al., 2025).
  • Profilo metabolico: capire se già esistono alterazioni come glicemia alta o colesterolo fuori norma (Bowman-Busato et al., 2025).

Quando e come agire?

Se ti trovi in una situazione di sovrappeso o obesità, non aspettare. Intervenire presto significa proteggere la tua salute e migliorare la tua qualità di vita.

Un percorso nutrizionale affrontato per tempo può aiutarti a:

  • Valutare la tua massa grassa in modo corretto
  • Costruire un piano alimentare su misura
  • Sostenerti nel cambiamento delle abitudini quotidiane
  • Evitare complicazioni future

Chiedere aiuto è un atto di cura verso te stesso.

Come valutare il trattamento?

Dato che l’obesità è una patologia cronica, complicata da diversi fattori, è utile, prima di iniziare, una valutazione medica delle tue condizioni di salute: curare il sovrappeso o l’obesità non vuol dire semplicemente “mangiare meno”.

Tutti quei percorsi pubblicizzati che ti tolgono solo determinati tipi ci cibo, ti propongono pasti sostitutivi, ti propongono solo di mangiare meno, stanno semplicemente mettendo una pezza, ad una condizione clinica più complessa. Seguire quella strada ti porta, magari, a perdere peso nell’immediato, nel giro di qualche mese, senza però valutare la tua reale situazione di salute, senza prendere in considerazione le tue abitudini alimentari, senza valutare il tuo approccio al cibo, e magari senza interessarsi del tipo di fame che provi più spesso.

A lungo termine queste situazioni possono portare a disturbi del comportamento alimentare, fame compulsiva, inizi a sentirti privato della libertà di mangiare, e cresce in te la voglia di mollare, portandoti poi a fare ciclicamente dei periodi di dieta restrittiva, accompagnati poi da momenti in cui ti mangi tutto ciò che capita a tiro, facendo crescere la paura del cibo, arrivando magari a privarti anche di eventi sociali ed uscite che prevedono momenti di convivialità, rubandoti la libertà e la gioia di gustarti anche quei piatti e quei cibi che ti piacevano tanto.

Il trattamento di un percorso per la cura dell’obesità dovrà quindi essere valutato da degli operatori sanitari formati a questo scopo come Medici Dietologi o Obesiologi, o dei Biologi Nutrizionisti o dei Dietisti. Tutte persone preparate e sensibili all’argomento che ti potranno indirizzare non solo relativamente a cosa mangiare, quanto mangiarne e quando, ma ti devono aiutare anche a valutare il percorso più adatto a te, sostenendoti durante il periodo di trattamento e aiutandoti a costruirlo assieme. A seconda della situazione, si possono valutare diversi aspetti che possono esserti di aiuto e di supporto:

  1. Alimentazione su misura;
  2. Movimento regolare o eventuale attività fisica;
  3. Ristrutturazione delle Abitudini Alimentari;
  4. Supporto psicologico per gestire il rapporto con il cibo (Hampl et al., 2023);
  5. Gestione di eventuali integratori a supporto del piano nutrizionale;
  6. Supporto e trattamento farmacologico nei casi selezionati sotto supervisione medica.
  7. Eventuale intervento chirurgico solo per situazioni particolari e solo dopo un attenta valutazione da un’equipe di specialisti.

Come avrai capito, la situazione va affrontata in maniera consapevole e con persone formate che ti possono davvero aiutare, se qualcuno ti propina soluzioni facili o semplicistiche, facendo leva su emozioni come il disagio, la tristezza, prova a chiederti se davvero sta lavorando per il tuo bene, o solo per un ritorno economico personale.

Sovrappeso e obesità non sono una colpa, ma condizioni complesse da affrontare con serietà e consapevolezza. La tua salute merita un approccio serio, basato sulla scienza, non su promesse illusorie. Comprendere bene cosa significano sovrappeso e obesità, senza colpevolizzarsi, e chiedere aiuto a persone coscienti e consapevoli della situazione saranno quei passi che ti permetteranno davvero di poter riprendere in mano la tua salute.

Riferimenti Bibliografici

  • Rubino et al., 2025. “Definition and diagnostic criteria of clinical obesity”. The Lancet Diabetes & Endocrinology.
  • Bowman-Busato et al., 2025. “Providing a common language for obesity”. European Journal of Epidemiology and Population Health.
  • Dobrowolski et al., 2022. “Metabolic syndrome – a new definition and management guidelines”. Postępy w Kardiologii Interwencyjnej.
  • Heymsfield et al., 2025. “Advances in body composition: a 100-year journey”. International Journal of Obesity.
  • Day et al., 2025. “Transcriptomic analysis of adipose tissue reveals adipogenesis modulation”. Nutrition, Metabolism and Cardiovascular Diseases.
  • Hampl et al., 2023. “Clinical Practice Guideline for the Evaluation and Treatment of Children and Adolescents With Obesity”. Pediatrics.
  • NCD-RisC, 2024. “Worldwide trends in underweight and obesity from 1990 to 2022”. The Lancet.

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